Un approfondimento ragionato che vuole aiutare a comprendere meglio lo stato dell'arte di un pianeta in affanno e della sua popolazione ancora in gran parte inerme

Adattarsi

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L’umanità ha una lunga storia di adattamento alle sfide ambientali e climatiche, tuttavia, l’attuale cambiamento climatico richiede un livello di consapevolezza e azione senza precedenti per garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire. Ma è anche vero che le tecnologie in uso oggi non sono quelle delle epoche appena citate, la stessa intelligenza artificiale è uno strumento di previsione e pianificazione che già sta dando i suoi frutti quanto a cambiamento climatico e al nostro adattamento.

Per capire meglio che l’impegno a una vita più sostenibile parte dalla capacità di adattamento ai cambiamenti a lungo termine delle temperature e dei modelli meteorologici, da parte dell’umanità, bisogna convincersi che il nostro pianeta, ciclicamente, ha subito cambiamenti climatici ai quali si è adattata la natura e, di conseguenza, come abbiamo visto, la civiltà.

La scienza ha dimostrato che le ere glaciali che si sono susseguite, veri e propri cambiamenti climatici, hanno seguito un ordine temporale che, ahinoi, è giunto a scadenza proprio durante le nostre generazioni e interesserà quelle che seguiranno per molti anni.

Se ai fattori naturali che determinano i cicli climatici dimostrati da Milankovitch, si aggiungono altri fattori che non riguardano le caratteristiche astronomiche o solari ma riguardano invece le attività dell’uomo e quindi le concentrazioni di gas serra, aumenta la temperatura sulla superficie del pianeta, come sta succedendo da qualche decennio. È la prova che sono i fattori antropici che stanno modificando il clima, oggi, sul pianeta Terra, velocizzando il suo cambiamento.

La quantità di acqua sulla Terra è grosso modo costante, tutto quindi dipende dal bilanciamento della stessa che è sotto forma di ghiacci sulla crosta terrestre, e quella che invece si trova nel mare. Quanta più acqua c’è nei ghiacciai, tanta meno ce ne sarà nel mare, e viceversa. Tutto ciò dipende da cause naturali, quelle che agiscono da sempre sul tempo della terra, tempi lunghissimi, nell’ordine delle decine di migliaia di anni. Negli ultimi 800.000 anni ci sono stati 8 periodi glaciali principali, con i relativi periodi interglaciali, correlati al ritiro e all’innalzamento del livello medio del mare. Attualmente ci troviamo in un periodo interglaciale chiamato Olocene in cui le temperature medie globali si stanno innalzando molto (troppo) rapidamente.

Emblematico è il caso dell’acqua e del costante innalzamento del suo livello marino che minaccia la scomparsa di molte città come Venezia, Londra, Amsterdam, New York, Sidney e molte altre in tutto il globo.

Nei prossimi articoli esporrò cosa il mondo sta facendo per arginare la problematica. L’umanità è giunta ai giorni nostri attuando un progressivo adeguamento ai cambiamenti climatici, quasi senza accorgerci, abbiamo da sempre attuato modi di vita atti alle circostanze socio climatiche di quel determinato periodo. Anche oggi stiamo cercando di correre ai ripari, è un adattamento però troppo lento se si considera il danno fatto e la risposta che il clima ci sta evidenziando.


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