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Nel 2024 l’Italia ha fatto fronte al suo fabbisogno energetico con il 41,2% garantito da fonti rinnovabili, la percentuale più alta di sempre, 128.000 gigawattora di energia grazie soprattutto agli impianti eolici e fotovoltaici.
Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, nel “Bilancio energetico italiano 2024” ha evidenziato i risultati ottenuti dagli impianti di produzione da fonti rinnovabili negli ultimi 12 mesi.
Il 32,3% viene dagli impianti eolici, il 26,8% dalle centrali idroelettriche, il 20,4% dagli impianti fotovoltaici, il 15% dagli impianti a biomasse e il 5,5% dalla geotermia.
È molto cresciuta la produzione di energia idroelettrica (30,4%) e fotovoltaica (19,3%), mentre c’è stato un calo dell’eolico (del 5,6%) e della geotermia (0,8%). È calata anche la produzione di energia da fonti fossili (meno 6,2%) grazie soprattutto alla dismissione delle centrali alimentate a carbone.

Dati questi, da tenere in considerazione, alla luce degli scetticismi che continuano a montare su diversi fronti.
Il 2024 è stato l’anno più caldo dal 1850
Secondo le rilevazioni di Terna, nel 2024 i consumi elettrici italiani sono
aumentati del 2,2% rispetto al 2023. La punta oraria massima
di 57,5 GW registrata il 18 luglio dalle 15 alle 16 testimonia quanto gli italiani fossero sotto la climatizzazione nei propri alloggi a difendersi dalle alte temperature.
Come ha certificato il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S), nel rapporto annuale Global Climate Highlights 2024, l’anno che si è chiuso da poco è stato il più caldo da quando ci sono rilevazioni scientifiche, dal 1850.

Mulini a vento della vergogna
Eppure, oltre agli scettici italiani, la leader dell’estrema destra tedesca vuole abbattere le pale eoliche in Germania.
La candidata cancelliera Alice Weidel (AfD), in corsa alle elezioni anticipate previste in Germania il prossimo 23 febbraio, ha definito «mulini a vento della vergogna» le pale eoliche anche se in Germania, proprio questa vergogna è la prima fonte di elettricità nel Paese.
Sembrerebbe che in Germania come in Italia, l’ambientalismo si stia confermando il nuovo nemico antropologico dell’estrema destra, scelto per contribuire a polarizzare le opinioni nell’elettorato galvanizzando le frange più reazionarie, che vedono la transizione ecologica come fumo negli occhi.
Fette di prosciutto sugli occhi
Negano l’evidenza dei fatti coloro che fanno proselitismo contro le energie sostenibili, che non credono al cambiamento climatico.
Eppure la Germania solo nell’ultimo anno ha autorizzato circa 13 GW di nuovo eolico offshore, quasi 7 volte in più rispetto a soli 5 anni fa. Soprattutto, l’eolico è stata la fonte energetica che più di ogni altra ha dato elettricità alla Germania, un terzo dell’elettricità immessa in rete.
Abbattere le pale eoliche significherebbe, dunque, spegnere la luce sulla Germania. Un Paese cui invece l’Italia dovrebbe guardare come esempio per tracciare la rotta della transizione ecologica: grazie all’avanzata delle rinnovabili la Germania nell’ultimo quadriennio ha avuto prezzi medi dell’elettricità che, se si fossero registrati in Italia, avremmo risparmiato 49,4 miliardi di euro.1
- Fonti:
– https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/consumi-elettrici-2024
– https://www.greenreport.it/editoriale/4696-la-leader-dellestrema-destra-tedesca-vuole-abbattere-le-pale-eoliche-in-germania?fbclid=IwY2xjawH3LONleHRuA2FlbQIxMQABHXm1fSTb4uY6ONcGXc_FkuvxV801jA2R2JsPyeYR69xHEgmOEh-KtP8JjQ_aem_HsQsyjDVCQrAlkPU6mBQjw
– https://windeurope.org/newsroom/press-releases/europe-gets-20-of-its-electricity-from-wind-but-not-enough-new-wind-farms-being-built-urgent-action-needed-on-permitting-grids-and-electrification/
– https://www.ilpost.it/2025/01/17/italia-produzione-energia-fonti-rinnovabili/?utm_medium=social&utm_source=facebook&utm_campaign=lancio
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